ANORESSIA

 

L'Anoressia Nervosa (AN) (dal greco a-orexis, che significa senza appetito) è un grave disturbo dell'alimentazione, che colpisce per lo più le ragazze di età compresa tra i 14 e 24 anni, anche se l’incidenza tra i ragazzi sta aumentando.

Le più predisposte sono le ragazze che frequentano l'ambiente della moda, delle scuole di ballo o anche dello sport agonistico, dove, in alcuni casi, il limite tra una dieta per mantenersi in forma e l’ossessione vera e propria per le calorie può essere molto sfumato.

Le caratteristiche principali dell’Anoressia Nervosa sono:

  -  il rifiuto di mantenere il peso corporeo al livello minimo per l'età e la statura.

  -  intensa paura di aumentare di peso pur in presenza di un evidente sottopeso.

  -  alterazione del modo in cui la persona vive il peso o la forma del proprio corpo,

     come continuare a vedersi e sentirsi grassi, nonostante l'evidente sottopeso.

  -  amenorrea (scomparsa del ciclo mestruale da almeno 3 mesi) o comunque    

     irregolarità del ciclo mestruale.
 

Si distinguono varie forme di Anoressia Nervosa, quali:

Anoressia Nervosa restrittiva dove la perdita di peso si raggiunge con con  una dieta che somiglia di più ad un vero e proprio digiuno, a volte anche con sintomi di disidratazione per insufficiente assunzione di liquidi.

Anoressia Nervosa non restrittiva dove il digiuno, alternato spesso ad episodi di abbuffate, viene “compensato” con eccessiva attività fisica, uso di diuretici e/o lassativi, vomito autoindotto.

 

Le complicanze più frequenti dell’AN sono:

  -  amenorrea, che rappresenta fondamentalmente un meccanismo di difesa

     dell’organismo, che non può permettersi il “lusso” di perdere energia con le

     mestruazioni.

  -  osteoporosi conseguente allo stato di malnutrizione e alla carenza di estrogeni

     legata all’amenorrea.

  -  perdita di capelli e comparsa di capelli tipo lanugo, cute secca per la carenza di

     proteine.

  -  diminuzione della pressione arteriosa e frequenza cardiaca e comparsa di aritmie

     cardiache, spesso fatali, in caso di assunzione di diuretici e/o lassativi e vomito

     autoindotto, per la perdita di sali minerali.

 

Si deve inoltre tener presente  che in un 5% dei casi l’anoressia nervosa ha purtroppo esito fatale.